Simone Turin di Cia Agricoltori delle Alpi nel Consiglio direttivo della nuova Organizzazione

Cia Agricoltori delle Alpi esprime soddisfazione per la costituzione del Distretto del Cibo Montano Alpi Graie e Cozie – GRA.ZIE, formalizzata con la firma dell’atto costitutivo lo scorso 30 marzo, e sottolinea con favore la nomina nel Consiglio direttivo del proprio socio Simone Turin.

«La nascita del Distretto rappresenta un passaggio strategico per un territorio che ha già dimostrato, negli anni, una forte capacità di collaborazione – dichiara il presidente provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto –. Si tratta di uno strumento concreto per dare maggiore forza e visibilità alle produzioni locali, sostenere le imprese agricole e costruire nuove opportunità economiche nelle aree montane. La presenza di Simone Turin nel Consiglio direttivo è motivo di orgoglio per la nostra organizzazione e garantirà un contributo qualificato nella definizione delle linee di sviluppo del Distretto».

Sono soci fondatori l’Unione montana del Pinerolese, l’Unione montana Valli Chisone e Germanasca, l’Unione montana Via Lattea, l’Unione montana Alta Valle Susa, l’Unione montana Valle Susa, l’Unione montana Val Sangone, il Comune di Usseaux, Cia Agricoltori delle Alpi, Coldiretti, Unione Provinciale Agricoltori, Cna e Ascom.

L’assemblea costituente ha nominato presidente Danilo Breusa e individuato come membri del Consiglio di amministrazione Luca Giai, Giorgio Merlo, Simone Turin e Riccardo Beltrame.

Un progetto condiviso che mette in rete istituzioni, associazioni di categoria e sistema produttivo, con l’obiettivo di rafforzare l’economia locale e migliorare la competitività delle imprese.

«Il valore aggiunto di questa iniziativa – prosegue Rossotto – sta proprio nella capacità di mettere in relazione agricoltura, trasformazione, commercio e turismo. Solo attraverso un approccio integrato è possibile valorizzare davvero il patrimonio agroalimentare delle nostre vallate, mantenendo al contempo la biodiversità e sostenendo anche le produzioni più piccole e meno conosciute».

Sul piano tecnico, il direttore di Cia Agricoltori delle Alpi, Luigi Andreis, evidenzia la portata strutturale del progetto: «Il Distretto GRA.ZIE si configura come una piattaforma organizzata di sviluppo territoriale, in grado di attivare sinergie stabili tra i diversi attori economici. I quattro assi individuati – ricerca e sviluppo, investimenti, promozione e formazione – rappresentano leve fondamentali per affrontare le sfide della sostenibilità, dell’innovazione e dell’evoluzione dei mercati. In particolare, la costruzione di relazioni di filiera più solide e coordinate consentirà alle imprese agricole di migliorare il proprio posizionamento competitivo».

«In un contesto montano – aggiunge Andreis – il rafforzamento del comparto agroalimentare ha un impatto diretto sulla tenuta sociale ed economica delle comunità. Contrastare lo spopolamento significa creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora in questi territori, e il Distretto può diventare uno strumento efficace in questa direzione».