Nella giornata di ieri, 24 gennaio, in occasione dell’assemblea nazionale dell’Associazione Spesa in Campagna è stato presentato il progetto “Dai banchi del mercato ai banchi di scuola” per educare le nuove generazioni a una “spesa consapevole”

Un progetto che allarga il raggio d’azione dell’associazione dalle botteghe e dai mercati contadini agli istituti scolastici, partendo dalle primarie per arrivare fino ai licei, con l’obiettivo di portare la filiera corta in classe e insegnare ad alunni e studenti a mangiare in modo responsabile.

I temi e le raccomandazioni che si possono portare tra i banchi della scuola sono diversi:

scegliere un’alimentazione varia, seguire la stagionalità di frutta e verdura, rispettare l’ambiente e la biodiversità, fare attenzione alla provenienza, sostenere gli agricoltori locali.

Il progetto è già partito con delle piccole sperimentazioni tra cui quella realizzata in Provincia di Torino con lIstituto Comprensivo di Settimo Torinese con delle classi di prima elementare che hanno giocato alla “filiera corta”.

Ed è per questo motivo che durante l’assemblea la docente delle classi coinvolte Cinzia Soldano ha portato la sua esperienza alla platea, ribandendo l’importanza di progetti e collaborazioni che diventino di sistema e non circoscritte a singoli episodi per poter incidere veramente sullo stile di vita (scelte di acquisto, alimentazione) delle famiglie.

La Presidente della Spesa in Campagna Beatrice Tortora ha anche annunciato, complice l’intervento in Assemblea della sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, un protocollo d’intesa tra Cia e MIM, proprio per sviluppare iniziative congiunte su questi temi. “Chiediamo alle istituzioni -ha ribadito Tortora- di introdurre in tutte le scuole, nelle ore di educazione civica, i temi dell’educazione alimentare, coinvolgendo le nostre aziende agricole”. Un modo per consentire ai giovani di conoscere origine e caratteristiche dei prodotti, storia e valori dei produttori, ma anche un possibile contributo del settore nella lotta all’obesità, visto che l’Italia oggi ha la percentuale più alta in Ue (42%) di bimbi in sovrappeso o obesi nella fascia di età 5-9 anni, mentre si colloca al 4° posto (con il 34%) nella classe 10-19 anni.

“Le aziende che fanno vendita diretta sono in prima linea per sostenere e valorizzare l’agricoltura Made in Italy, fatta di qualità, autenticità, stagionalità, tradizione -ha spiegato il presidente di Cia, Cristiano Fini, concludendo l’Assemblea-. Con la rete della Spesa in Campagna, vogliamo favorire e incentivare sempre di più le relazioni dirette tra produttori e consumatori, in campagna e nelle città, nei mercati e adesso anche nelle scuole, convinti come siamo che le aziende agricole fanno da collante nelle comunità, con un ruolo cardine, economico ambientale e sociale, che va finalmente riconosciuto”.